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Truffe online, sicurezza digitale e IA: nasce a Tolentino (MC) l’associazione Bit Etico Italia

di Luana Spernanzoni

Diffondere la cultura della sicurezza informatica, prevenire le truffe online e promuovere un uso consapevole delle tecnologie digitali. Sono questi gli obiettivi di Bit Etico Italia, la nuova associazione di promozione sociale senza scopo di lucro nata a Tolentino (Macerata) e presentata ufficialmente nel corso di un incontro dedicato alla cittadinanza.

In un’epoca in cui il digitale influenza ogni aspetto della vita quotidiana, cadere in una truffa online è molto più semplice di quanto si possa immaginare. Vittime possono essere anziani, giovani, professionisti e famiglie. Per questo motivo l’associazione punta a promuovere formazione, educazione digitale e prevenzione, coinvolgendo scuole, cittadini e istituzioni.

Truffe online: il rapporto di fiducia è l’arma dei criminali

All’incontro sono intervenuti l’Ispettore Claudio Tarulli, responsabile della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Macerata, e l’agente scelto Maria Laura Mogetta, che hanno illustrato i meccanismi più comuni utilizzati dai cybercriminali.

Secondo gli esperti, molte vittime forniscono con estrema facilità dati personali, codici bancari o effettuano bonifici anche di importo elevato, nonostante le campagne di sensibilizzazione delle forze dell’ordine.

“Ciò che fa più male è che tra vittima e truffatore si instaura un rapporto di fiducia che si spezza solo quando l’inganno è ormai compiuto”, ha spiegato l’Ispettore Tarulli.

Bit Etico Italia: educazione digitale e cittadinanza consapevole

“Più che mai oggi le nostre vite sono influenzate dal digitale. È lo strumento di persuasione più potente mai esistito, quello che tutti teniamo in mano per ore ogni giorno”, ha dichiarato Fabio Carucci, fondatore di Bit Etico Italia.

L’associazione nasce con finalità educative e sociali per:

  • diffondere la cultura digitale;
  • promuovere la sicurezza informatica;
  • prevenire cyberbullismo e truffe online;
  • contrastare la povertà educativa;
  • sostenere famiglie, scuole e cittadini nell’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie.

L’obiettivo è semplice ma ambizioso: non lasciare indietro nessuno, offrendo strumenti concreti per affrontare un mondo digitale in continua evoluzione.

Boomers, giovani e social network: nessuno è immune dai rischi

Uno dei temi affrontati riguarda il comportamento degli utenti sui social network.

Molti adulti utilizzano smartphone e social media per diverse ore al giorno senza conoscere realmente i rischi legati alla privacy, alla diffusione dei dati personali e alle truffe digitali.

Anche i più giovani, pur essendo cresciuti con internet, tendono spesso a sottovalutare i pericoli della rete, condividendo immagini, informazioni personali o cliccando su contenuti potenzialmente dannosi.

L’intelligenza artificiale rende le truffe sempre più credibili

L’evoluzione dell’intelligenza artificiale ha cambiato profondamente il panorama della sicurezza informatica.

Oggi i criminali informatici sono in grado di creare:

  • email praticamente identiche a quelle delle banche;
  • messaggi WhatsApp falsi;
  • profili social clonati;
  • tentativi di furto d’identità;
  • telefonate con voci ricreate artificialmente.

Come sottolineato dalla Polizia Postale, grazie all’AI è ormai possibile riprodurre la voce di una persona conosciuta, rendendo le frodi sempre più difficili da riconoscere.

Come difendersi dalle truffe online

Durante l’incontro Daniela Gismondi, social media expert, ha illustrato alcune semplici regole di sicurezza digitale.

Tra i consigli principali:

  • non cliccare mai sui link ricevuti tramite SMS, email o WhatsApp, anche se sembrano provenire dalla banca o dalle Poste;
  • accedere sempre ai servizi digitando direttamente l’indirizzo ufficiale;
  • utilizzare password robuste con lettere maiuscole, numeri e caratteri speciali;
  • evitare di usare la stessa password su più account;
  • attivare l’autenticazione a due fattori;
  • non condividere mai password, codici OTP o dati bancari;
  • verificare sempre telefonicamente eventuali richieste sospette.

“La fretta è la migliore alleata dei truffatori. Un clic può cambiarci la vita”, ricorda Daniela Gismondi.

Il “mattoncino etico” per costruire una cultura digitale

Da questa visione nasce il simbolo dell’associazione: il mattoncino etico, un piccolo “bit” che rappresenta il contributo di ogni cittadino nella costruzione di una società digitale più sicura, inclusiva e responsabile.

Bit Etico Italia riunisce professionisti, insegnanti, educatori, tecnici informatici e cittadini convinti che la tecnologia debba essere uno strumento di crescita e inclusione, non una fonte di disinformazione o rischio.

Tra le attività previste figurano:

  • corsi di educazione digitale;
  • incontri pubblici;
  • formazione nelle scuole;
  • eventi sulla cybersicurezza;
  • iniziative dedicate alla privacy e alla protezione dei dati personali;
  • campagne di prevenzione contro le truffe online.

L’iscrizione all’associazione ha un costo annuale di 25 euro.

I principi di Bit Etico Italia

L’associazione fonda il proprio operato su alcuni valori fondamentali:

  • la tecnologia deve essere al servizio della persona, nel rispetto della dignità, della privacy e dei diritti fondamentali;
  • ogni cittadino deve sviluppare un pensiero critico nei confronti delle informazioni e degli algoritmi;
  • la partecipazione attiva è indispensabile per una democrazia digitale consapevole;
  • sicurezza informatica e tutela dei dati personali sono una responsabilità collettiva;
  • nessuno deve essere escluso dall’accesso alle tecnologie digitali.

Educare al digitale: una responsabilità condivisa

Nel corso della presentazione è stato richiamato anche il messaggio contenuto nell’enciclica “Magnifica Humanitas” (15 maggio 2026), nella quale Papa Leone XIV invita a investire nell’educazione digitale come parte integrante della formazione delle persone.

Accompagnare bambini e ragazzi a utilizzare le tecnologie in modo responsabile significa aiutarli a riconoscere i rischi della rete, sviluppare senso critico e comprendere che l’evoluzione tecnologica non è inevitabile, ma può essere orientata attraverso scelte consapevoli e responsabilità condivise.