Utilizzare la tecnologia nella filiera agricola per sostenere l’allevamento biologico. É il progetto “Fileni in Campo 2026”, presentato dal Gruppo avicunicolo e già attivo nel centro aziendale di Falconara Marittima (AN), dove sono presenti allevamenti e coltivazioni biologiche a servizio della filiera produttiva. La giornata di presentazione alla quale hanno partecipato l’Assessore all’Ambiente di Regione Marche, Tiziano Consoli,e la Sindaca di Falconara Marittima Stefania Signorini, ha evidenziato come innovazione agronomica, ricerca e digitalizzazione rappresentano le frontiere per la sostenibilità e l’autosufficienza nella produzione delle materie prime destinate alla filiera avicola bio nelle Marche.
Fondato nel 1965 da Giovanni, Fileni, il Gruppo ha sede a Cingoli, in provincia di Macerata, nel 2024 ha registrato un fatturato pari a 612 milioni di euro. Una misura evidente circa la portata dell’utilizzo tecnologico in agricoltura e l’impatto sul territorio in termini di efficienza della filiera agricola bio che l’azienda punta integrare fino alla copertura integrale del fabbisogno di materie prime.
Oggi Fileni coltiva direttamente circa 900 ettari biologici e collabora con una rete di aziende agricole partner, coprendo circa l’80% del proprio fabbisogno di materie prime biologiche.
“Abbiamo investito in un modello che punta a rafforzare il legame tra attività agricola e allevamento, – ha spiegato Massimo Fileni, Vice Presidente del Gruppo – Valorizzando pratiche rigenerative e tecnologie avanzate per migliorare resa, tracciabilità ed efficienza della produzione agricola. Il progetto Fileni in Campo è nato per rendere visibile e tangibile il lavoro che portiamo avanti ogni giorno in collaborazione con il mondo della ricerca e i partner tecnologici della filiera. – ha continuato, Fileni – L’innovazione rappresenta infatti una leva fondamentale per lo sviluppo e l’evoluzione dell’agricoltura biologica. In questo contesto, il nostro centro aziendale di Falconara si configura come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, in cui campi sperimentali e attività produttive convivono, dando forma a un modello agricolo che integra tecnologia, sostenibilità e ricerca.”
Droni per la concimazione dei campi bio e sarchiatura robotizzata con l’UNIVPM.
Tra le innovazioni presentate, particolare rilevanza assume la sarchiatura robotica autonoma su sorgo biologico, una delle prime applicazioni in Italia su colture bio, insieme all’impiego di droni per la concimazione di precisione. Poi, ampia attenzione verso le sperimentazioni sviluppate con l’Università Politecnica delle Marche sulla consociazione tra grano tenero biologico e favino, tecnica che punta a migliorare fertilità dei suoli e sostenibilità delle produzioni agricole destinate alla filiera mangimistica.

Nel 2025, questo approccio ha interessato circa 300 ettari della filiera agricola Fileni e circa 10 ettari di terreni in gestione diretta, confermando il crescente interesse verso pratiche agricole biologiche e rigenerative. Sono state osservate anche le attività sperimentali dedicate alla gestione delle patologie in regime biologico, come la septoriosi, per testare in futuro l’efficacia di sinergizzanti in combinazione con molecole ammesse in agricoltura biologica, con l’obiettivo di individuare soluzioni sempre più efficaci.
La digitalizzazione, infine, rappresenta un altro tassello chiave del progetto. Attraverso la piattaforma sviluppata con Diagram, che nel 2026 coinvolgerà 300 aziende agricole, Fileni punta a monitorare in tempo reale colture, dati satellitari e informazioni agrometeorologiche, supportando le decisioni agronomiche lungo tutta la filiera.
L’evento di presentazione si è concluso con una visita all’allevamento avicolo biologico del centro aziendale e con una tavola rotonda dedicata alle prospettive dell’agricoltura bio-rigenerativa moderata dal professor Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia, alla quale hanno preso parte Massimo Fileni, Vice Presidente Gruppo Fileni, Bruno Garbini, Presidente ARCA Benefit S.r.l., Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio, Nicoletta Maffini, Presidente AssoBio, Angelo Gentili, Responsabile Nazionale Agricoltura Legambiente, Franco Fucili e Gloria Zingaretti, rappresentanti del gruppo Fucili, Michele Michelini, Direttore Agricoltura e Sviluppo Rurale Regione Marche, Francesca Severini, Direttore AMAP, e Massimiliano Cenacchi, Direttore Agricoltura Fileni Alimentare S.p.A.
Tra i partner dell’iniziativa coinvolti anche le collaborazioni con Manganelli S.p.A., S.I.S. S.p.A, RV Venturoli S.r.l., UPL Italia S.r.l., ARVATEC S.r.l, Fertilizzanti Certaldo s.r.l, Ilsa S.p.A, Università Politecnica delle Marche e Diagram S.p.A i quali hanno messo a disposizione il know how a tutti i presenti.