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Physis 2026 a Treia (MC), la biodiversità agraria protagonista per tre giorni

Dall’8 al 10 ottobre 2026 Treia ospita Physis, la seconda mostra pomologica sulla biodiversità agraria tra agricoltori custodi, ricerca e antiche varietà.

Treia (Macerata) torna al centro del dibattito sulla biodiversità agraria. Dall’8 al 10 ottobre 2026, gli spazi di Villa La Quiete, conosciuta anche come Villa Spada, ospiteranno la seconda edizione di “Physis”, la mostra pomologica dedicata alla tutela delle varietà agricole, alla ricerca scientifica e al ruolo degli agricoltori nella conservazione del patrimonio rurale.

Il nome dell’iniziativa non è casuale: Physis, termine di origine greca, significa natura e richiama l’idea della vita come principio da cui tutto nasce. Un concetto che a Treia trova una concreta applicazione in un luogo nel quale la biodiversità non viene soltanto raccontata, ma coltivata e custodita.

A Treia un tesoro di biodiversità agraria.

Villa La Quiete ospita infatti un vero e proprio patrimonio di specie e varietà agricole rare, recuperate e riportate alla coltivazione. Si tratta di quelle che vengono definite specie “superstiti”: piante che nel tempo sono state progressivamente abbandonate perché considerate poco produttive, ma che conservano caratteristiche importanti dal punto di vista della biodiversità, della storia agricola e della qualità dei prodotti.

Lo scorso anno, proprio a Villa La Quiete, è stato inaugurato un orto-frutteto della biodiversità, nel quale sono state messe a dimora alcune di queste varietà.

Tra gli esempi ci sono il limone pane, le bietole a costa colorata e la mela Ruzzetta. Varietà che raccontano una parte della storia agricola del territorio e che oggi tornano a fiorire e a fruttificare.

La riscoperta riguarda anche le coltivazioni tradizionali conservate dagli agricoltori del territorio: dal mais quarantino alle antiche varietà di grano, fino alle pere antiche delle quali si era progressivamente persa la memoria.

Gli agricoltori custodi della biodiversità.

Uno degli elementi centrali di Physis 2026 sarà proprio il coinvolgimento degli agricoltori, chiamati a svolgere un ruolo da protagonisti nella tutela della biodiversità agricola.

La conservazione delle varietà locali, infatti, non passa soltanto dai luoghi della ricerca o dagli archivi, ma anche e soprattutto dalla loro coltivazione concreta nei campi. Sono gli agricoltori custodi a mantenere in vita sementi, piante e varietà che altrimenti rischierebbero di scomparire.

In questo contesto si inserisce anche la Comunità del cibo del Maceratese, protagonista della giornata di giovedì 8 ottobre. L’obiettivo è favorire il confronto e la collaborazione tra gli agricoltori custodi, creando una rete capace di coordinare esperienze, conoscenze e scelte per il futuro della biodiversità agraria.

Biodiversità agricola, ricerca e futuro.

Physis non nasce soltanto come una manifestazione espositiva. L’iniziativa vuole mettere in relazione agricoltura, ricerca scientifica, istituzioni e territorio, affrontando anche le prospettive future della biodiversità in agricoltura.

Le Marche dispongono di una normativa regionale dedicata alla tutela e alla valorizzazione della biodiversità animale e vegetale, la Legge Regionale 12/2003. A Treia si discuterà anche dell’evoluzione delle politiche di tutela e della necessità di interrogarsi su quale possa essere il futuro della biodiversità agricola.

Il tema sarà al centro della giornata di venerdì 9 ottobre, quando il confronto si allargherà al ruolo delle Regioni e agli strumenti necessari per continuare a proteggere e valorizzare il patrimonio agricolo locale.

Sabato 10 ottobre la festa della biodiversità agraria.

La giornata conclusiva di sabato 10 ottobre sarà dedicata al pubblico. A Villa La Quiete apriranno i battenti il mercato e la mostra pomologica, con percorsi pensati per raccontare la biodiversità agraria attraverso immagini, varietà, testimonianze e memoria storica.

Un’occasione per conoscere da vicino prodotti e coltivazioni che fanno parte della storia delle campagne marchigiane, ma anche per comprendere quanto sia importante conservare la diversità agricola per le generazioni future.

La biodiversità, in questo modo, diventa un racconto accessibile a diverse generazioni: non soltanto agli addetti ai lavori, ma anche alle famiglie, ai visitatori e a chi vuole riscoprire il rapporto tra territorio, agricoltura e alimentazione.

Physis 2026, a Treia il territorio diventa protagonista.

La seconda mostra pomologica Physis si presenta dunque come un appuntamento articolato su tre giornate, dall’8 al 10 ottobre 2026, nel quale la biodiversità agraria viene affrontata da prospettive diverse: dalla ricerca scientifica alla produzione agricola, dalla tutela normativa alla divulgazione.

A sostenere l’organizzazione dell’iniziativa partecipano anche l’Università di Camerino e la distilleria Varnelli, insieme al territorio e agli agricoltori coinvolti nel progetto.

Il cuore dell’evento rimane però Villa La Quiete, dove le antiche varietà agricole sono tornate a essere coltivate e dove la biodiversità può essere osservata concretamente.

Tre giorni, dunque, per parlare di natura e agricoltura, ma soprattutto per riscoprire un patrimonio che rischia di andare perduto e che gli agricoltori custodi contribuiscono ogni giorno a mantenere vivo.

L’appuntamento è a Treia, dall’8 al 10 ottobre 2026, con Physis, la seconda mostra pomologica dedicata alla biodiversità agraria.