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Mazzola rilancia con il vino solidale e l’ospitalità in vigna

Il vino che fa bene al sociale. La
cantina Mazzola, infatti, ha lanciato un’iniziativa a favore della
Croce Rossa di Senigallia. Si chiama “care box”, una
scatola che contiene selezioni di vini naturali a un prezzo scontato
e spedizione gratuita, in versione singola o doppia (3 o 6
bottiglie). Per ogni box acquistata l’azienda ha deciso di devolvere
10 euro per la confezione da tre bottiglie o 20 euro per quella da
sei bottiglie al Comitato di Senigallia della Croce Rossa Italiana.
“Volevamo dare la possibilità, a chi lo vuole, di fare un gesto per aver cura di sé ma anche della comunità in cui viviamo” – spiega Manuel Giobbi, vignaiolo indipendente che dieci anni fa ha fondato la cantina e un annesso frantoio riscuotendo negli anni apprezzamenti a livello internazionale. “I nostri Care Box serviranno alla Croce Rossa per acquistare una sedia portantina scendi scale di emergenza”.
Manuel Giobbi 


Venticinquemila bottiglie, una piccola
produzione quella di Mazzola, che fa leva su vigneti condotti in
regime biologico a poca distanza dal mare, spesso, come nel caso del
Verdicchio, derivanti da selezioni di antichi ceppi ereditati dai
contadini locali.
L’azienda ha vinto numerosi
riconoscimenti ed è stata premiata per la sua scelta originale:
trasformare vitigni considerati storicamente da bere giovani in vini
capaci di invecchiare ed evolversi nel tempo. Un esempio su tutti il
Lacrima di Morro d’Alba, in cui Giobbi ha fin dall’inizio intuito
grandi potenzialità di maturazione e che all’ultima edizione del
concorso enologico del Vinitaly, lo scorso anno, si è attestato tra
i migliori vini marchigiani.
La cantina del mare.
Tutto parte nel 2010, anno in cui
Manuel Giobbi, lascia la Lombardia per stabilirsi nelle Marche e dare
vita a una cantina e a un nuovo frantoio nella frazione di
Scapezzano. Mette a dimora dodici mila piante di ulivo, crea dal
nulla un frantoio all’avanguardia per la spremitura e freddo, e
insieme alla compagna Ilka Ilieva, diventa presto il punto di
riferimento per la città e per i turisti che si affacciano in
collina in cerca di prodotti locali di qualità. La cantina è
guidata dall’enologo (anche lui senigalliese) Gabriele Bovari e
dall’agronomo Luca Mercadante, e di recente ha lanciato una nuova
linea di vini naturali Bio comprende il Colfondo, uno spumante a
dosaggio zero, millesimato, con uve 100% Verdicchio, prodotto con
lieviti indigeni e rifermentato in bottiglia senza solfiti aggiunti.
“ColFondo è il nostro vino spumante ancestrale naturale e biologico – IGP delle Marche – prosegue Giobbi – e rappresenta il riassunto in vino della nostra storia. Si tratta di uno spumante perennemente a contatto con i lieviti in bottiglia, che evolve continuamente nel tempo e una volta versato nel calice è in grado di esprimersi con svariate e affascinanti sfaccettature che cambiano anche in pochi minuti mentre si ossigena”.

Un vino bianco non filtrato, estremamente piacevole, fine e complesso, con profumi floreali, sentori di frutta gialla e agrumi in grande evidenza, con chiari aromi di crosta di pane.

Il Colfondo: vino spumante
ancestrale naturale e biologico – IGP delle Marche

Il Covid non frena gli investimenti.
L’azienda agricola senigalliese
nonostante l’emergenza della pandemia, ha confermato i piani di
investimento ed entro l’estate partiranno i lavori per l’ampliamento
della cantina e del frantoio.

“Fin da quando siamo partiti abbiamo voluto realizzare il nostro vino, il nostro olio, in maniera naturale e biologica – spiega Manuel Giobbi – La nostra non è una scelta di tendenza, ma è legata a ai valori in cui crediamo. Punteremo sull’ospitalità in vigna, perché ora la sfida è quella di riportare gli appassionati in cantina in spazi dedicati, nel vigneto, per degustare vini di qualità in tutta sicurezza, senza rinunciare alla socialità e immersi in un ambiente incontaminato a ridosso delle spiagge”.

Il terreno delle vigne Mazzola a Senigallia (AN)