Il Consiglio regionale approva le modifiche alla normativa sui funghi epigei spontanei. Dal 2027 nuove tariffe per i raccoglitori e controlli sulla commestibilità affidati anche ai professionisti iscritti all’Albo nazionale.
Novità importanti per chi raccoglie, commercializza e utilizza i funghi epigei spontanei nelle Marche. Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza, con l’astensione delle opposizioni, le modifiche alla legge regionale del 2022 che disciplina la raccolta e la commercializzazione dei funghi spontanei.
Il provvedimento, che entrerà in vigore dal 2027, recepisce due proposte di legge, una presentata dai consiglieri regionali Giacomo Rossi e Marco Ausili, l’altra dalla Giunta regionale.
Cosa cambia per la raccolta dei funghi nelle Marche

Tra le principali novità figura l’aggiornamento della tassa di concessione per la raccolta dei funghi spontanei.
Dal 2027 il costo sarà di 20 euro per i residenti nelle Marche e di 50 euro per i raccoglitori provenienti da altre regioni. Il gettito continuerà a essere destinato alle Unioni Montane, ma sarà trasferito direttamente, con l’obiettivo di semplificare la gestione delle risorse.
Micologi privati autorizzati alla certificazione dei funghi
L’aspetto più innovativo della riforma riguarda però la certificazione della commestibilità dei funghi destinati al consumo e alla ristorazione.
Per far fronte alla carenza di micologi in servizio nelle Aziende sanitarie territoriali (AST), la legge consente anche ai micologi privati iscritti all’Albo nazionale del Ministero della Salute di effettuare i controlli sanitari sulla commestibilità dei funghi e di partecipare alle commissioni d’esame per il rilascio del tesserino di abilitazione alla raccolta.
Una novità che, secondo gli operatori del settore, consentirà di ridurre i tempi di attesa e rendere più efficiente il servizio, senza determinare nuovi costi per il bilancio della Regione Marche.
Il Micologo Fabrizio Fabrizi: “Eliminata una disparità storica”

Tra i promotori della modifica normativa c’è anche il micologo Fabrizio Fabrizi, presidente del Gruppo Micologico Jesino Federico II, che accoglie con soddisfazione l’approvazione della legge.
“Finalmente è stata approvata la modifica alla legge regionale che consente anche ai micologi privati di certificare i funghi destinati al consumo e alla ristorazione, eliminando quella disparità di trattamento che consentiva esclusivamente ai micologi delle AST di rilasciare le certificazioni di commestibilità”, sottolinea Fabrizi.
“Grazie al lavoro svolto insieme al consigliere regionale Marco Ausili, che ha sostenuto con convinzione questa proposta, è stato raggiunto un traguardo importante per tutti i micologi marchigiani iscritti all’Albo nazionale del Ministero della Salute.”
Secondo Fabrizi, la riforma produrrà effetti positivi anche sull’organizzazione degli esami per il rilascio del tesserino di raccolta.
“I micologi che operano nelle Marche potranno essere chiamati a far parte delle commissioni d’esame, in sostituzione dei micologi delle AST quando necessario e in assenza di conflitti di interesse. Questo permetterà di accelerare le convocazioni, soprattutto nei territori dove gli esami hanno subito ritardi a causa della carenza di personale pubblico.”
Di Roberto Ceccarelli